Premiati gli esperti nell’abbinamento birra e cibo
Di Francesca Mencarelli
Si è conclusa la prima edizione del corso in alogastronomia organizzato da Apecchio Città delle Birra. Sola la prima tappa di un di un lungo percorso che vedrà presto l’associazione capofila di un importante progetto di risonanza nazionale.
Si è concluso ieri, giovedì 31 maggio, dopo due mesi di intenso lavoro, il corso di formazione in alogastronomia, organizzato dall’associazione Apecchio Città della Birra allo scopo di formare degli esperti nell’abbinamento tra birra e cibo. Dopo un esame di valutazione, presso il teatro G. Perugini di Apecchio, è avvenuta la cerimonia di consegna degli attestati ai partecipanti. Insieme al presidente dell’associazione Apecchio Città della Birra, Massimo Cardellini, per l’occasione erano presenti anche il presidente dell’Ais Marche, Domenico Balducci, il presidente della Comunità montana del Catria e del Nerone, Massimo Ciabocchi, il sindaco di Apecchio, Orazio Ioni, l’assessore provinciale alla Formazione professione di Pesaro e Urbino, Massimo Seri, e il delegato Ais Marche Urbino e Montefeltro, Raffaele Papi.
“Questa iniziativa – spiega Ciabocchi - va a mettere un tassello importantissimo sulla crescita del territorio legata alle eccellenze presenti, una di queste la birra appunto. Ci stiamo muovendo verso una promozione coordinata e di un certo livello per mettere a sistema tutte le eccellenze delle quali il nostro territorio è ricco”.
L’assessore Seri ha sottolineando come la Provincia dia sostegno e credito a tutte quelle iniziative veramente valide e di qualità, grazie ad uno staff seriamente preparato ed attento, coordinato in maniera egregia dal funzionario Claudio Andreani, del settore programmazione e gestione delle Attività di formazione professionale.
Dopo i ringraziamenti del primo cittadino Orazio Ioni e del presidente dell’Ais Marche, Cardellini ha rimarcato l’importanza per Apecchio di un progetto ambizioso come quello della birra, che permette alla città di stare in un ambito internazionale con progetti di elevata qualità. All’unanimità tutti i presenti hanno concordato nel fatto che “questa appena conclusa, è solo la prima tappa di un lungo giro”. Poi il presidente dell’associazione apecchiese ha ringraziato tutti i sostenitori della causa.
“Ringrazio di cuore – spiega Cardellini - tutti coloro che fin dall’inizio hanno creduto nell’iniziativa; la Provincia di Pesaro e Urbino, la Comunità montana, il Comune di Apecchio, l’Ais e in particolare Raffaele Papi per la disponibilità dimostrata, la professionalità e il supporto al progetto. Un grazie particolare anche a tutti i ragazzi dell’associazione e ai birrifici del territorio che hanno fornito la birra per le degustazioni: Amarcord, birrificio Pergolese, La Cotta e Tenute Collesi. Un caloroso ringraziamento va infine per il lavoro svolto al direttore del corso, Gianluca Cespuglio, e a tutti i ragazzi che hanno partecipato al progetto”.
Un percorso iniziato lo scorso 28 marzo, che ha visto i corsisti impegnati nella teoria e nella pratica, facendo tappa anche presso l’alberghiero di Piobbico, dove si sono svolte varie dimostrazioni da parte di professionisti e docenti. I corsisti hanno anche visitato svariati birrifici artigianali, del territorio ma non solo, il tutto assaggiando piatti e degustando abbinamenti, guidati dall’esperto sommelier Papi.
“Per il futuro – prosegue Cardellini – abbiamo necessità di trovare persone valide che supportino il nostro lavoro. L’associazione, infatti, ha centrato un obiettivo molto importante: quello di formare dei professionisti”.
Grazie al supporto della Provincia, che ha permesso ad Apecchio di raggiungere una posizione di primo livello nel settore, del Comune, che ha appoggiato da subito l’iniziativa, della Comunità montana, che ha reso il progetto ‘territoriale’, legandolo alle eccellenze del comprensorio, oggi “l’alogastronomia non è più solamente birra e cibo – sottolinea Cardellini -, ma birra, territorio e cultura. Il nostro impegno sarà quello di rafforzare questo legame”.
Domani l’associazione sarà presente al Festival della Felicità a Pesaro al fianco di Mauro Uliassi. “Per l’occasione – continua Cardellini – oltre che presentare le birre di Apecchio abbinate al Tartufo di Acqualagna, saranno esposte anche tutte le birre del territorio, perché è necessario fare rete. Solo eliminando il campanilismo, infatti, il nostro progetto potrà essere vincente”. Cruciale il ruolo dell’associazione anche nella promozione territoriale. “Stiamo lavorando – spiega Cardellini – a un programma di risonanza nazionale che ci vedrà presto capofila di un importante progetto”.
Tante le iniziative in cantiere sulle quali l’associazione sta lavorando. “Apecchio – sottolinea Cardellini – dovrà diventare capitale della birra e della cultura legata a questa eccellenza. Sul territorio sarà collegata al tartufo di Acqualagna, allo spignolo del Nerone, al fumo lento di Cagli e al pane di Cantiamo. In questo percorso è importante però formare una squadra di professionisti, legati anche all’alberghiero di Piobbico, al servizio del progetto territoriale”.
Al termine della cerimonia la consegna degli attestati e il ringraziamento per la passione e l’entusiasmo di tutti i ragazzi che hanno partecipato al corso: Antinisco Rossi, Alberto Zonghetti, Caterina Magnoni, Cristian Sartori, Filippo Isotti, Valerio Rossi, Valentino Fusciani, Roberto Paladini, Lorella Forti, Sara Bracci, Simone Pazzaglia, Monica Ferraccioli, Franco Morena, Guido Baldelli, Federico Paoletti, Valerio Ferri, Claudio Volpe, Sergio Papi, Marika Pierucci, Stephane Brocca, Jacopo Acquafredda, Mose’ Mughetti, Mara Sansuini, Stefano Martinelli, Marco Silvestri, Silvia Sparagnini, Giacomo Rossi, Sonia Martinelli, Luca Amadori e Giuliano Bianconi.
Nella foto, da sinistra: Domenico Balducci, presidente Ais Marche, Massimo Ciabocchi, presidente Comunità montana, il sindaco Orazio Ioni, e una corsista premiata, l’assessore Massimo Seri, Massimo Cardellini presidente Associazione Apecchio Città della Birra, e Paolo Sanchioni rappresentante della delegazione Ais Marche Urbino e Montefeltro.
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